Scomparso uno dei padri della nanotecnologia
Il 28 ottobre scorso è morto, per leucemia all’età di 62 anni, Richard E. Smalley, lo scienziato premiato nel 1996 con il Premio Nobel per la Chimica, insieme a Robert F. Curl jr e Harold W. Kroto, per la scoperta del bukminsterfullerene (C60, fullerene) avvenuta nel 1985.
La fondamentale scoperta aprì nuovi campi della scienza che portò allo sviluppo dei nanotubi e di molte proprietà uniche che questi sistemi offrono.
[inline: 1=Immagine - 1 - Richard E. Smalley - 1943–2005] Immagine - 1 - Richard E. Smalley - 1943–2005
Considerato il padre della nanotecnologia, trascorse la gran parte della sua carriera scientifica presso la Rice University come professore di chimica e di fisica, fondando in seguito il Center for Nanoscale Science & Technology.
Numerosi sono stati i suoi riconoscimenti per la sua attività , tanto che negli ultimi anni divenne sempre più una sorta di testimonial riconosciuto per promuovere la branca della nanotecnologia nel mondo scientifico ed industriale.
Tutto questo lo portò, tra le altre cose, nel 2000 ha partecipare alla Carbon Nanotechnologies Inc., spin-off specializzata e creata per la sintesi di nanotubi ed a promuovere e sostenere la National Nanotechnology Iniziative, approvata dal Congresso americano.
Sitografia
C&En, Chemistry & Engineering News, 83. 45, 7,
Chemistry & Engineering News;
The Center for Nanoscale Science and Technology http://cnst.rice.edu/
Rice University www.rice.edu
Carbon Nanotechnologies Inc. www.cnanotech.com
National Nanotechonlogy Initiative http://nano.gov/index.html
Nobel Foundation www.nobel.se
Bibliografia
Richard E. Smalley, "Discovering the fullerenes", Reviews of Modern Physics, 69, 3, 1997



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