Nella new economy "conoscenza" fa rima con "potere", e due progetti europei stanno studiando nuovi modi per gestire questa risorsa chiave. Uno di essi cerca di capire come semplificare l'accesso alle informazioni di business, l'altro si occupa coniugare la gestione della conoscenza con l'ottimizzazione dei processi. Portare allo scoperto la conoscenza e gestirne i contenuti sono passi fondamentali per sfruttare questa risorsa, che sarà la chiave di volta dell'economia del ventunesimo secolo. I due progetti cercano di trovare delle risposte a due problemi diversi: come individuare le informazioni utili, e come gestirle al meglio per fini di business. Il progetto APOSDLE ha come obiettivo quello di mettere a punto sistemi facilmente utilizzabili per scoprire la conoscenza, meglio se in tempo reale. Questo mettendo a disposizione dei servizi che permettano al top management di acquisire le informazioni e le competenze di cui ha bisogno, nel momento in cui ne ha bisogno. Le informazioni di cui si occupa APOSDLE sono tipicamente prodotte dall'attività quotidiana di una qualunque organizzazione, e il suo target sono individui in grado di autogestirsi, di lavorare a proprio agio in una situazione di apprendimento non strutturato. Come situazione tipo si può immaginare quella di un giornalista che sta per scrivere un articolo. Probabilmente non saprà di quali informazioni ha bisogno fino a quando non comincerà a lavorare all'articolo. Un 'inchiesta sui finanziamenti per la ricerca, per esempio, può richiedere conoscenze sull'industria delle biotecnologie, sui brevetti o, perché no, sulle polymerase chain reactions (PCR), la tecnica usata per moltiplicare un campione di Dna.



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